Spermiogramma: cos'è, valori normali e come leggere i risultati
Aggiornato il 21 agosto 2026 · Revisionato da Valerio Beatrici, Urologo
Molte sono le domande che si pongono le coppie che stanno cercando di concepire un bambino, soprattutto se, dopo svariati tentativi, la gravidanza ancora non arriva. Argomenti che fino a quel momento non erano mai stati presi in considerazione cominciano ad assumere un'importanza diversa, anche in relazione alla probabilità che entrambi i futuri genitori debbano sottoporsi a qualche analisi clinica.
Per l'uomo l'indagine di primo livello è lo spermiogramma, l'esame di laboratorio che valuta la quantità e la qualità degli spermatozoi. Anche in un soggetto in buona forma fisica, che segue uno stile di vita salutare e non presenta patologie evidenti dell'apparato riproduttivo e urinario, se il bimbo non arriva una delle primissime verifiche da svolgere riguarda proprio il liquido seminale.
In questa guida vediamo come ci si prepara all'esame, quali sono i valori normali secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità e come interpretare i termini che compaiono nel referto.

Cos'è lo spermiogramma e quando farlo
Lo spermiogramma è l'analisi del liquido seminale, il liquido organico di colore bianco perlato che viene emesso con l'eiaculazione e che fa da vettore agli spermatozoi. L'esame valuta parametri macroscopici come il volume, l'aspetto, la viscosità e il pH e, in sede di analisi microscopica, la concentrazione, la motilità, la morfologia e la vitalità degli spermatozoi.
Gli spermatozoi sono i gameti maschili, ovvero le cellule germinali dell'uomo che, racchiudendo un prezioso corredo di 23 cromosomi, permettono il verificarsi della fecondazione nel momento in cui incontrano l'ovocita femminile. Ogni spermatozoo è composto da una testa di forma ovale che contiene l'acrosoma (la vescicola che consente la penetrazione dell'ovulo e la possibilità di legarsi alla sua membrana), un collo contenente il centriolo (piccolissimo organo indispensabile per le prime divisioni dell'ovocita dopo la fecondazione) e una coda, o flagello, che permette il movimento dell'intera cellula.
Quando farlo? L'indicazione classica è l'assenza di gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti, o dopo 6 mesi se la partner ha più di 35 anni. Lo spermiogramma può essere utile anche in presenza di varicocele, dopo terapie potenzialmente dannose per la fertilità, per verificare l'esito di una vasectomia o semplicemente come accertamento sullo stato di salute riproduttiva. Vale la pena ricordare che in circa la metà dei casi di infertilità di coppia è presente un fattore maschile: per questo l'esame del liquido seminale andrebbe eseguito fin dall'inizio del percorso diagnostico, in parallelo agli accertamenti della partner.
Come ci si prepara all'esame
Il campione si raccoglie per masturbazione in un contenitore sterile, preferibilmente direttamente in laboratorio. Perché il risultato sia attendibile è importante seguire alcune regole:
- osservate un'astinenza sessuale di 2-7 giorni prima della raccolta;
- evitate l'alcol e limitate il fumo nei giorni precedenti;
- segnalate eventuali episodi di febbre alta negli ultimi 2-3 mesi: la spermatogenesi dura circa tre mesi e la febbre può alterare temporaneamente i risultati;
- comunicate al laboratorio i farmaci e gli integratori che state assumendo;
- se la raccolta avviene a casa, consegnate il campione entro il tempo indicato dal laboratorio (di solito 30-60 minuti), mantenendolo a temperatura corporea.

I valori normali secondo l'OMS
Il riferimento internazionale per la lettura dello spermiogramma è il manuale di laboratorio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, giunto nel 2021 alla sesta edizione. I limiti inferiori di riferimento sono i seguenti:
| Parametro | Limite inferiore di riferimento (OMS 2021) |
|---|---|
| Volume dell'eiaculato | ≥ 1,4 ml |
| Concentrazione di spermatozoi | ≥ 16 milioni/ml |
| Numero totale di spermatozoi | ≥ 39 milioni per eiaculato |
| Motilità totale | ≥ 42% |
| Motilità progressiva | ≥ 30% |
| Morfologia (forme normali) | ≥ 4% |
| Vitalità | ≥ 54% |
Oltre a questi parametri, il referto riporta anche caratteristiche macroscopiche come l'aspetto, la viscosità, i tempi di fluidificazione e il pH del liquido seminale, oltre all'eventuale presenza di leucociti, che può suggerire un'infiammazione o un'infezione in corso.
Due precisazioni importanti. La prima: questi sono limiti di riferimento statistici, non soglie di fertilità; valori leggermente inferiori non significano sterilità, così come valori normali non garantiscono il concepimento. La seconda: alcuni laboratori utilizzano ancora i valori della quinta edizione del manuale (2010), ad esempio 15 milioni/ml per la concentrazione, quindi controllate sempre a quale edizione fa riferimento il vostro referto.
Come leggere i risultati
Nel referto dello spermiogramma compaiono termini tecnici che descrivono le eventuali alterazioni:
- Normozoospermia: tutti i parametri rientrano nei valori di riferimento.
- Ipospermia: il volume dell'eiaculato è inferiore a 1,4 ml.
- Oligozoospermia: la concentrazione di spermatozoi è inferiore a 16 milioni/ml. Può essere lieve, moderata o grave a seconda di quanto il valore si discosta dal riferimento.
- Astenozoospermia: la motilità è ridotta, cioè la percentuale di spermatozoi mobili è sotto i valori di riferimento.
- Teratozoospermia: le forme normali sono meno del 4%. Può sembrare poco, ma anche negli uomini fertili la maggior parte degli spermatozoi presenta anomalie morfologiche.
- Azoospermia: assenza totale di spermatozoi nel liquido seminale. Deve essere confermata da un secondo esame e può dipendere sia da una mancata produzione da parte dei testicoli (forma secretoria) sia da un'ostruzione delle vie seminali che impedisce agli spermatozoi di uscire (forma ostruttiva).
Le alterazioni possono anche combinarsi: si parla ad esempio di oligoastenoteratozoospermia quando concentrazione, motilità e morfologia risultano tutte sotto i valori di riferimento.
Cosa fare se i valori sono anomali
Un singolo risultato alterato non è una diagnosi. La produzione degli spermatozoi richiede circa tre mesi e può essere influenzata temporaneamente da febbre, stress, farmaci o periodi di forte affaticamento: per questo l'esame va ripetuto a distanza di 2-3 mesi, possibilmente nello stesso laboratorio.
Se le anomalie vengono confermate, il passo successivo è una visita andrologica o urologica, con eventuali dosaggi ormonali ed ecografia. Molte cause di infertilità maschile sono trattabili: il varicocele, le infezioni delle vie seminali, gli squilibri ormonali come il testosterone basso. Anche lo stile di vita conta: controllo del peso, stop al fumo, moderazione con l'alcol e attività fisica regolare aiutano a migliorare la qualità del seme.
Un dato interessante: alcuni studi hanno mostrato che gli uomini con una bassa conta spermatica hanno più probabilità di soffrire di ipertensione, di avere un'alta percentuale di grasso addominale e un elevato indice di massa corporea rispetto agli uomini con valori normali. Lo spermiogramma diventa così anche una finestra sulla salute generale, utile a prescindere dal desiderio di concepimento.
Spermiogramma e disfunzione erettile
È bene non confondere due questioni diverse. Lo spermiogramma misura la fertilità, cioè la capacità degli spermatozoi di fecondare; la disfunzione erettile riguarda invece la capacità di raggiungere e mantenere un'erezione, come spieghiamo nell'articolo su cos'è l'impotenza. Un uomo può avere valori seminali perfetti e soffrire di disfunzione erettile, e viceversa.
Anche i trattamenti sono diversi: farmaci come il sildenafil (Viagra) e il tadalafil (Cialis) migliorano l'erezione agendo sul flusso sanguigno, ma non modificano la qualità dello sperma. In Italia in farmacia questi medicinali richiedono la ricetta medica, mentre online è possibile acquistare i generici; in ogni caso, per problemi di erezione o di fertilità il primo passo resta il confronto con il medico, come descritto nella panoramica sul trattamento della disfunzione erettile.
Lo spermiogramma resta dunque uno strumento indispensabile sia che vogliate appendere il prima possibile un fiocco rosa o azzurro alla vostra porta, sia per accertamenti di altro genere che vi permettano di tenere sotto controllo la vostra salute.
Autore dell'articolo
- Comparison of the sperm quality necessary for successful intrauterine insemination with World Health Organization threshold values for normal sperm; Richard P Dickey M.D., Ph.D., Roman Pyrzak Ph.D., Peter Y Lu M.D., Steven N Taylor M.D., Philip H Rye M.D.
- Semen quality and age-specific changes: a study between two decades on 3,729 male partners of couples with normal sperm count and attending an andrology laboratory for infertility-related problems in an Indian city; Dyutiman Mukhopadhyay M.Sc., Alex C.Varghese Ph.D., Manisha Pal Ph.D., Sudip K.Banerjee Ph.D., Asok K.Bhattacharyya Ph.D. D.Sc., Rakesh K.Sharma Ph.D., Ashok Agarwal Ph.D. H.C.L.D.
- The Influence of Sperm Morphology, Total Motile Sperm Count of Semen and the Number of Motile Sperm Inseminated in Sperm Samples on the Success of Intrauterine Insemination; Roshan Nikbakht, M.D. and Nasrin Saharkhiz, M.D.
- Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression analysis; Hagai Levine, Niels Jørgensen, Anderson Martino-Andrade, Jaime Mendiola, Dan Weksler-Derri, Irina Mindlis, Rachel Pinotti, Shanna H Swan
- WHO laboratory manual for the examination and processing of human semen, sixth edition World Health Organization