L’infertilità maschile
Per moltissimi anni la difficoltà di avere figli è stata imputata a problemi di sterilità della donna, al punto che, in certe culture, le mogli, ancora ai giorni nostri, vengono ripudiate dai mariti se non ritenute in grado di concepire. Questo accade perché, per molti uomini, è difficile accettare il fatto di essere la causa del mancato concepimento ma le statistiche parlano chiaro ed è stato riscontrato che il 5-10% di uomini che hanno rapporti stabili manifestano problemi di riproduzione.
Le cause dell’infertilità maschile possono essere molte e di vario tipo e, volendo fare una panoramica generale, studi approfonditi sull’argomento hanno dimostrato che, rispetto a 50 anni fa, la qualità del seme maschile è fortemente peggiorata in parte a seguito dei cambiamenti dello stile di vita che ha portato ad un eccessivo consumo di nicotina, alcol e droghe ma in parte anche all’aumento dell’inquinamento ambientale e nei posti di lavoro in cui vi siano radiazioni elettromagnetiche o vengano usati abitualmente solventi, pesticidi e vernici e altre sostanze nocive.
Ciò non significa che questi siano gli unici fattori che influenzano l’incapacità riproduttiva che, è bene ricordarlo, non ha nulla a che vedere con la potenza sessuale. Nel momento in cui è evidente che vi sono dei problemi di concepimento, la prima e fondamentale cosa da fare è, sia per l’uomo che per la donna, fare dei test per capire quali siano le ragioni concrete che creano il problema.

Nel caso specifico dell’uomo verrà presa in analisi l’età del paziente, l’anamnesi di eventuali patologie precedenti (o interventi chirurgici alla prostata), l’eventuale assunzione di medicinali, lo stato fisico generale e, come si diceva poc’anzi, lo stile di vita. Tutte queste informazioni possono già dare un quadro generale della situazione anche se sarà poi un esame specifico del liquido seminale a determinare se vi siano problemi riguardanti la conta degli spermatozoi, la loro forma, motilità e vitalità o, nei casi peggiori, se ve ne sia una carenza o totale assenza. Se il problema non è riconducibile a problemi del liquido seminale, lo specialista indagherà l’eventuale presenza di cause genetiche, infezioni dell’apparato urinario, varicocele, neoplasie (o trattamenti in corso quali chemioterapia e radioterapia) o malattie sessualmente trasmesse.
Un’ulteriore causa può essere data anche dalla disfunzione erettile e, per certi versi, questa potrebbe essere la ragione più facilmente risolvibile anche in breve tempo dato che da molti anni esistono farmaci che aiutano a combatterne la sintomatologia consentendo agli uomini che sono affetti da questo disturbo di tornare ad avere una normale vita sessuale. È importante ricordare che l’assunzione di questi farmaci non influenza negativamente la capacità riproduttiva maschile ma che, al contrario, vi sono principi attivi, tra cui il Sildenafil Citrato contenuto nel Viagra, che aumentano la motilità degli spermatozoi e, di conseguenza, la possibilità che il concepimento avvenga in modo naturale senza dover ricorrere, ad esempio, alla fecondazione assistita. La spontaneità e naturalezza del rapporto intimo, infatti, deve essere salvaguardata per evitare che l’essere troppo concentrati sul raggiungimento dell’obiettivo divenga causa di ansia e di stress.
Una delle strategie da adottare quotidianamente per aumentare le possibilità di successo, è proprio quella di diminuire lo stato di tensione generale cercando di fare più attività fisica, perdendo l’eventuale grasso in eccesso e riposando in modo corretto. A queste abitudini si può aggiungere, sempre dopo consultazione medica, l’assunzione di integratori naturali (fieno greco, radice di maca, tribolo, ashwagandha) oltre a zinco, vitamina C, vitamina D, acido D-aspartico (che contribuisce alla produzione di testosterone) ed enzima Q-10 (che migliora la qualità dello sperma).
L’infertilità maschile è un problema più comune di quanto si possa pensare ma, nel momento in cui si ha una diagnosi precisa, è possibile affrontarla con serenità e con la consapevolezza che, nella maggior parte dei casi, è risolvibile con pazienza e determinazione.
Autore dell'articolo
- L’infertilità maschile; Salvatore Campo, Enrico Ioverno
- La diagnostica ecografica dell’infertilità maschile; Michele Compagnone, Aldo E. Calogero, Rosita A. Condorelli & Sandro La Vignera
- Prostatovescicoliti Croniche Batteriche E Infertilita’ Maschile; I. Noci, R. Ponchietti, G. Marrucci, M. Tonini, C. Tantini, G. Scarselli
- Potency in All the Right Places: Viagra as a Technology of the Gendered Body; LAURA MAMO, JENNIFER R. FISHMAN; journals.sagepub.com