Anonimato e sicurezza sono garantiti al 100%
Numero verde per l'Italia Italy toll free
Fornitore certificato
Solo Medicinali Approvati EMA
Acquisti semplici e sicuri!
Soddisfatti o Rimborsati
Viagra
Cialis
Levitra
Kamagra
Lovegra
Valif
Priligy

Il ruolo del testosterone nella perdita di capelli

La caduta quotidiana di una piccola quantità di capelli è una cosa normale e fisiologica. Si possono perdere tra i 40 e i 120 capelli al giorno ma questi numeri possono essere leggermente diversi a seconda di alcuni fattori tra cui il sesso, l’età, lo stato di salute generale, la quantità di bulbi piliferi presenti sul cuoio capelluto, la carenza di alcuni elementi nutrizionali ma anche il tipo di prodotti che vengono utilizzati per la cura dei capelli, alcuni dei quali, se troppo aggressivi, possono causarne una perdita maggiore.

Il problema, tuttavia, si pone nel momento in cui ci si accorge che c’è un inizio di vera e propria alopecia che, specialmente negli uomini, può sfociare in vera e propria calvizie e questo, a volte, può comportare un disagio psicologico non indifferente. È vecchio di secoli il detto che vuole che gli uomini calvi abbiano una maggiore potenza sessuale dovuta ad una stretta correlazione tra la virilità e il testosterone, ormone maschile per eccellenza. Ma tutto questo è vero o è solo una leggenda metropolitana?

Per capirlo meglio e fare le giuste valutazioni, è innanzitutto necessario capire cosa siano il testosterone e l’alopecia androgenetica.

Un uomo con la testa calva.

Presente nell’organismo maschile in quantità molto maggiore rispetto a quello femminile, il testosterone è un ormone steroideo secreto, soprattutto nelle prime ore del mattino, dalle cellule di Leydig presenti nei testicoli ed è il responsabile non solo della definizione dei caratteri secondari tipicamente maschili come la muscolatura, il timbro di voce, la barba e la distribuzione dei peli sul corpo ma, soprattutto, dello sviluppo dei testicoli e della produzione degli spermatozoi.

L’alopecia androgenetica è, invece, la condizione maschile che porta alla calvizie in cui “andro” va ad indicare la presenza di testosterone mentre “genetica” si riferisce alla predisposizione ereditaria.

La relazione tra testosterone e capelli venne studiata approfonditamente negli anni Quaranta dall’endocrinologo americano James Hamilton che casualmente, come spesso accade, si accorse che gli uomini che subivano la castrazione prima della pubertà avevano una minore possibilità di diventare calvi. Da quel momento in poi, diversi studi sono stati approfonditi che hanno portato ad una prima certezza, data dalla scoperta che non è vero che la caduta dei capelli sia dovuta ad una presenza eccessiva di testosterone.

Questo però, non significa che non via sia una qualche legame tra le due cose. La causa che porta all’alopecia androgenetica, infatti, non è il testosterone di per sé ma un enzima chiamato 5-alfa reduttasi di tipo 2 che viene prodotto dalle cellule dei follicoli piliferi e che, dopo aver trasformato il testosterone in DHT (diidrotestosterone), ha la capacità di intossicare i follicoli piliferi stessi e di accorciare e assottigliare i capelli fino al punto di farli scomparire completamente.

Nel momento in cui i capelli scompaiono, i bulbi si atrofizzano e non potrà più esserci crescita di capelli e, ovviamente, ad un maggior numero di follicoli morti o atrofizzati corrisponderà una maggiore estensione dell’alopecia che sarà più presente nelle regioni parietali e centrale e al vertice della testa.

A questo punto è facilmente intuibile che non è il testosterone in quanto tale a causare la caduta dei capelli (bensì una sua modifica) e che si tratta soprattutto di una predisposizione genetica.

Questo problema non è solamente maschile ma nelle donne si manifesta non con una calvizie evidente ma, a parte rari casi, solo con un diradamento dei capelli dal momento che nell’organismo femminile vi è una presenza di testosterone notevolmente minore.

In entrambi i casi, tuttavia, è possibile rivolgersi a centri tricologici specializzati che, all’apparire delle prime avvisaglie, possono suggerire come affrontare il problema con l’uso di integratori, lozioni e stimolatori dei bulbi capillari.

Autore dell'articolo

Dottor Nicola Arrighi.
  • Nicola Arrighi
  • Urologo
  • Medicina dell’Università La Sapienza di Roma
Bibliografia
Metodi Di Consegna
Per la spedizione degli ordini ci affidiamo ai migliori corrieri espressi del mercato.
Modalità Di Pagamento
I prodotti non vengono riportati nel rapporto della vostra carta di credito
Fornitore certificato
Riconoscimenti E Certificati
I nostri prodotti sono realizzati in laboratori
accreditati secondo le normative EMA
Transazione Sicura
Visita i link ai certificati sulla Pagina
di Checkout